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LA DIREZIONE PROVINCIALE

INDICE

Presidente:
Colucci Eugenio Carlo

Vice Presidente:
Sorarui Osvaldo

Consiglieri:
Tonna Luciana
Lateano Giuseppe
Strolin Silvano

 

CHI SIAMO & COSA FACCIAMO

 
 

L'Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi (U.N.I.Vo.C.), si è costituita,in sede nazionale, ad Assisi l' 11 marzo 1992 a seguito della emanazione della legge quadro sul volontariato, per decisione dell'Unione Italiana Ciechi di cui è diretta emanazione. Presieduta inizialmente dal prof. Tommaso Daniele e successivamente dall’avvocato Gianni Fucà, dal professor Vito Romagno, è oggi guidata da Salvatore Petrucci. La sezione provinciale di Reggio Emilia si è costituita il 20 novembre 1999, ed ha la propria sede legale ed operativa in
via Del Consorzio 6/D.
telefono 0522/430745 - fax 0522/430745 - e-mail: univocre@virgilio.it

L'U.N.I.Vo.C. si propone come scopo fondamentale l'abbattimento delle difficoltà che ostacolano la piena integrazione sociale dei minorati della vista attraverso interventi personalizzati a supporto del singolo, delle istituzioni pubbliche e di quei servizi che offrono al non vedente la possibilità di un'esistenza serena.

L'U.N.I.Vo.C. opera senza fini di lucro ed è tesa ad affermare il valore della solidarietà.

Attualmente, nella nostra sezione, sono iscritti 70 volontari. L'armonia che si crea tra il volontario che vede ed il non vedente nel progettare programmi operativi finalizzati alla soluzione dei bisogni, è un gesto di civiltà e di progresso sociale, ed offre l'occasione di attuare un valido rapporto interpersonale.

Lo scambio di esperienze e di solidarietà dei due mondi conduce l'uomo nel cammino della donazione e gli fa avvertire il senso di sé e la comprensione dell'altro.

Nel cammino che si percorre con l'altro, il donare si lega inscindibilmente con il ricevere e si attribuisce all'esistenza la ragion d'essere. La possibilità, infatti, di riaccendere sul volto di un anziano il sorriso che gli fa attenuare la sofferenza è motivo di profonda gratificazione; l'entusiasmo alla vita che si promuove nell'adolescente in crisi significa aiutarlo nella sua progettazione esistenziale; la gioia con la quale riempiamo un bambino d'affetto ci fa sentire persona. Sentirsi sereno nel rapporto con l'altro significa aver dato un senso alla vita.

Con queste convinzioni il volontario offre la sua disponibilità nelle molteplici iniziative che l'U.N.I.Vo.C. progetta ed attua per rendere più agevole il cammino di chi è costretto a misurarsi quotidianamente con le difficoltà che la minorazione sensoriale comporta, e lo fa con spontaneità e proiezione umana non comune ed in collaborazione con i dirigenti dell'Unione Italiana dei Ciechi.

L'U.N.I.Vo.C., studia le possibilità degli interventi da offrire ai minorati della vista; si rivolge alle famiglie per aiutarle a superare le difficoltà che incontrano nel processo educativo e formativo dei propri figlioli mediante l'indicazione delle norme legislative che agevolano il cammino all'integrazione sociale.

Con le strutture territoriali U.I.C., l'U.N.I.Vo.C. collabora per il supporto alle comunità scolastiche offrendo consulenze tiflo-didattiche necessarie nel processo educativo dei bambini non vedenti e dei giovani studenti.

Visita le persone anziane per aiutarle a superare la solitudine entro la quale consumano stancamente le giornate. Le aiuta nelle faccende domestiche, le accompagna nelle passeggiate ed organizza gite sociali per rafforzare sempre più lo spirito di solidarietà.

Si rivolge anche, con particolare umanità, al mondo dei soggetti pluriminorati e alle loro famiglie per aiutarli a vincere lo sconforto e insieme progettare possibilità di recupero in stretta collaborazione con i centri di riabilitazione.

Queste iniziative sono solo parte del meritevole lavoro dei volontari dell'U.N.I.Vo.C. che va ben oltre.

La dinamicità della società odierna rafforza sempre più l'impegno del volontariato, e di ciò siamo fortemente convinti per le esperienze che maturiamo quotidianamente attraverso i rapporti umani con i volontari, che vivono il volontariato come perfezionamento umano. Anche dal mondo politico e amministrativo negli ultimi tempi giungono messaggi confortevoli, perché lasciano intravedere nei propositi e nei programmi segnali nuovi per rendere più vivibile l'esistenza delle persone in difficoltà.

Se gli interventi pubblici e l'opera dei volontari continueranno a rafforzarsi nell'affermazione della solidarietà umana, attraverso una sempre maggiore condivisione dei principi animatori dell'U.N.I.Vo.C., la condizione esistenziale del cieco sarà certamente migliore e la società esprimerebbe un altissimo grado di civiltà.

 
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I SERVIZI DELL'U.N.I.Vo.C.

 
 

Una delle caratteristiche specifiche dell’U.N.I.Vo.C. è quella di impegnarsi in favore dei non vedenti che vivono soli (in particolare anziani) e di quanti trascorrono quasi tutta la giornata senza i familiari, assenti per i loro impegni di lavoro. Costoro, tra l’altro, sono quasi sempre i più schivi nel chiedere servizi per pudore o per disinformazione.

L’U.N.I.Vo.C. prende dapprima contatto telefonico per presentarsi e offre poi servizi al domicilio degli interessati per compagnia, sostegno, letture, accompagnamento per le piccole incombenze domestiche o per passeggiate o per attività ricreativo-culturali. In tal modo ci si propone di togliere dall’emarginazione queste persone specialmente oggi che la frenesia ed i ritmi della vita quotidiana lasciano sempre minori spazi al dialogo e alla disponibilità verso gli altri.

L’U.N.I.Vo.C. concentra anche i propri sforzi per creare rapporti interpersonali tra volontari ed utenti non vedenti attraverso le attività di gruppo.

In occasione di appuntamenti culturali significativi, ovvero scadenze rituali di calendario, l’U.N.I.Vo.C. organizza incontri presso la propria sede oppure dove si svolgono manifestazioni, assicurando l’accompagnamento degli interessati. Così stando assieme, oltre a fare nuove conoscenze personali ed evadere dalla routine quotidiana si va a teatro, ad una conferenza, ad un concerto, ad una sagra paesana, ad una scampagnata in allegria, musei, pizza, ma anche due chiacchiere ed un aperitivo.

 
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LE NOSTRE ATTIVITA'

 
 

In base alle diverse situazioni e alla specificità dei bisogni e dei fruitori dei servizi, vengono proposte le seguenti attività:

  1. Attività individualizzate a domicilio:
    • letture del quotidiano e scambio di opinioni sui fatti di attualità;
    • cruciverba, rebus, sciarade, enigmistica;
    • passeggiate;
    • corrispondenza ai parenti e agli amici;
    • trascriviamo le nostre memorie: diario di una vita;
    • movimenti di snodo dello scheletro;
    • orientamento e mobilità;
    • piante, animali, giardino, orto;
    • ergoterapia (artigianato artistico);
    • il compleanno con gli inviti;
    • gioco delle carte con segni di riconoscimento;
    • a teatro;
    • i problemi della mia casa;
    • al Centro per tutte le attività di gruppo;
    • disbrigo pratiche accompagnamento per ogni necessità personale.
  2. Attività comunitarie al Centro Sociale, al Centro Diurno, al Circolo ricreativo, negli Istituti e nelle Case di Riposo:
    • letture di libri e giornali con discussioni;
    • letture dei libretti delle opere liriche prima della loro audizione discografica ovvero in video-cassetta su maxi schermo;
    • cruciverba, rebus, sciarade, enigmistica;
    • passeggiate;
    • gite con pranzo in trattorie tipiche;
    • visite guidate alle tradizioni o alle Chiese con illustrazione della loro storia;
    • soggiorni vacanze organizzate;
    • tombola con i Volontari;
    • lezioni di canti liturgici e folkloristici;
    • ascolto musica, radio, registratore;
    • film e TV su maxi schermo;
    • il cieco racconta: ricette, memorie, testimonianze, folklore, consigli pratici, proverbi, saggezze, esperienze del fai da te, il passato vissuto, le tradizioni;
    • ginnastica dolce da seduti e ritmica con musica;
    • ballo e feste con gli operatori;
    • piante, animali, giardino, orto;
    • ergoterapia (artigianato artistico);
    • il Musichiere e Microfono d'Argento;
    • il compleanno;
    • una fisarmonica per una merenda in allegria;
    • tornei di carte con segni di riconoscimento;
    • assemblea con gli amministratori e con gli esperti: confronto liberatorio;
    • incontri zonali periodici;
    • all'Università della Terza Età;
    • le Sagre del Paese;
    • uscite al bar, in gelateria e in pizzeria a piccoli gruppi;
    • concerti e conferenze aperti al territorio;
    • feste con i parenti;
    • personalizzazione degli spazi individuali;
    • Festa dei Nonni del Paese.
  3. Sostegno all'attività associativa:
    • disbrigo di pratiche amministrative e tenuta delle scritture associative;
    • pubbliche relazioni, contatti telefonici e gestione del Centro Servizi.
 
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IL NOSTRO OPERATO NEL QUADRIENNIO

 

Al compimento del quarto anno dell’U.N.I.Vo.C. siamo lieti di constatare che i volontari sono stati impegnati per un totale di 978 gg e 12.475 ore.

L’attività organizzativa in sezione vanta di un totale di 4.675 ore, l’attività a domicilio e sul territorio 7.691 ore.

I corsi didattici realizzati sono stati:

  • un corso di 40 ore per l’apprendimento della lingua italiana a favore di un utente straniero;
  • un corso d’insegnamento della scrittura braille di 30 ore a favore di un socio volontario vedente;
  • un corso di 20 ore per l’apprendimento della lingua inglese;
  • un mini corso di addestramento al canto;
  • un corso di alfabetizzazione informatica per un totale di 680 ore nel triennio con un interscambio di 40 allievi;
  • un corso di lingua inglese di 49 ore per 14 utenti;
  • un corso di 20 ore per 5 allievi per l’apprendimento dell’utilizzo della stampante braille;
  • un corso di ippoterapia per 4 utenti per 230 ore .